Intervista a Carla Colussi

Correva l’anno 2011 o giù di lì, ed una serie di tepee avevano invaso i parchi pubblici romani e gli spazi antistanti le librerie per bambini e ragazzi per la manifestazione: La tribù dei lettori. Carla Colussi era la libraia e padrona di casa, della gloriosa Libreria di Girandola, noi le giovani lettrici arrivate cariche di libri e di idee per la testa. Nel tempo abbiamo continuato a seguirla, incrociata alle varie manifestazioni di settore, seguita nei suoi ultimi lavori e girandolando l’abbiamo fermata per fare insieme quattro chiacchiere. Ecco cosa ci ha detto della sua preziosa esperienza.
1) Carla, dicci un po’ di te.
Difficile raccontarmi. Per anni ho fatto spettacoli per ragazzi e laboratori di teatro nella scuola di ogni ordine e grado (dal nido alla scuola secondaria di primo grado). Ho sempre avuto la passione per le storie e i libri che portavo in giro anche con gli spettacoli. Poi quindici anni fa ho aperto una libreria per ragazzi, dove conciliare le due cose e per anni è andato tutto bene. Si era creato quello che io chiamo il circolo virtuoso: io andavo nelle scuole a raccontare libri e storie e a far scrivere e mettere in scena, i bambini e le famiglie venivano ad acquistare i libri e farsi dare consigli. Quando questo circolo si è interrotto e ho capito che dovevo rimettermi in cammino ho deciso di chiudere la libreria. Oggi giro le scuole con vari progetti lettura, ma soprattutto mi occupo di formazione degli adulti.
2) A quali progetti attualmente stai lavorando?
Adesso mi occupo soprattutto di formazione degli adulti riguardo alla lettura a scuola e al fomentare amore per il libro. Ho prodotto una piccola guida-studio su questo argomento che è possibile scaricare dal mio sito (http://storiegirandole.it/formare-lettori-a-scuola/) e la sto promuovendo in giro per librerie e biblioteche; scrivo di scuola e libri su Libri Calzelunghe (https://libricalzelunghe.it/) e collaboro con alcune case editrici come ad esempio Beisler.

3) Hai sottolineato spesso come sia importante leggere a scuola e fare educazione alla lettura, puoi spiegarci in breve la tua “ricetta”?
Io credo che sia fondamentale, oltre che leggere ad alta voce, fare fiere e mercatini del libro, tenzoni di lettura e via andando, fermarci a riflettere sulla nostra formazione. Vedo impellente la formazione degli adulti che lavorano con i bambini. Per formazione intendo destrutturare il falso sapere e ricostruire. In Italia (ma da quello che scrive Chambers, anche in altri Paese) la lettura è vista ancora come un mezzo per veicolare insegnamenti morali e quindi si tende sempre a usarla per scopi didattici. Questa è la cosa più sbagliata che si possa fare! Se il nostro obiettivo è far amare i libri ai bambini e ai ragazzi, dobbiamo sganciarla da ogni obiettivo didattico-moralistico e dobbiamo presentare libri e storie parlandone, leggendo e inventando attività sempre diverse con tecniche innovative e nuove che aiutino il bambino e il ragazzo a entrare nel libro e a “giocarci”. Inoltre credo sia necessario, ma questo è un obiettivo grosso, capire che se non rallentiamo e non diminuiamo il carico d’informazioni con le quali bombardiamo il cervello dei nostri ragazzi, difficilmente riusciremo a fomentare l’amore per il libro e la lettura.

4) Quali autori ami di più?
Difficile dirlo; sono una dagli innamoramenti fulminei!
Sicuramente Marie-Aude Murail, Kevin Brooks, Patrizia Rinaldi per gli adolescenti; Ulf Strak e Willim Steig e Roal Dahl per la fascia più giovane. Poi ci sono i tanti autori per i più piccoli cito Benji Davies e Peggy Rathmann, ma ce ne sarebbero molti altri. Un podio speciale lo riserverei a Rodari e Munari che però farei studiare prima agli adulti perché sono costantemente massacrati.
5) Sogno nel cassetto e nuove idee
Il mio sogno nel cassetto è aprire uno spazio polifunzionale di formazione permanente, dove si portino avanti anche nuove idee per una scuola possibile. Nuove idee tante: sicuramente un nuovo contributo in pdf, poi formazione in giro e un progetto che ancora deve prendere forma nella mia testa, ma ho nel cuore, vedremo.

Grazie mille Carla
Consigliamo a tutti di visionare il suo sito, miniera preziosa di idee ed attività.

http://storiegirandole.it/chi-e-carla/