Intervista a Virginia Portioli, Lupoguido

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Dai titoli ai premi, Virginia Portioli ci racconta la collana LupoGuido

Oggi andiamo a conoscere meglio la Collana LupoGuido, costola per giovani lettori della Guido Tommasi Editore. La casa editrice è a Milano, vicino a Sant’Ambrogio, una delle basiliche più antiche e belle della città meneghina. Ci accoglie Virginia,  non solo instancabile editor e ufficio stampa, ma soprattutto “anima” di LupoGuido.

Per chi come noi, lavora nel settore, LupoGuido è arrivato come una ventata fresca di primavera a portarci tesori ormai  dimenticati di grandi autori del passato. Ha subito vinto premi importanti: l’Andersen come miglior libro mai premiato a “Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf” di Tatjana Hauptmann,  il Premio Rodari ad “Un posto segreto” di Susanna Mattiangeli e Felicita Sala ed infine il Premio EditoRe per l’anno 2019 “Per la qualità generale dei prodotti in catalogo”.

Chiacchierando con  Virginia, mi rendo conto che LupoGuido è veramente un giovanissimo marchio editoriale.

 Com’è nata dunque questa collana ragazzi della Guido Tommasi Editore?

Lupoguido è nato ufficialmente un anno e mezzo fa. L’editore Guido Tommasi aveva da tempo immaginato un settore ragazzi e si era innamorato di uno dei primi libri che poi abbiamo pubblicato: “C’è un rinofante sul tetto”. Lo teneva lì, sul comodino, in attesa di pubblicarlo in italiano. In modo piuttosto fortuito si intrecciano i nostri cammini e si decide di partire per questa avventura. Dopo poco più di un mese abbiamo vinto l’Andersen con “Un giorno nella vita di Dorotea Sgrunf”.

Si infatti, partenza con i fuochi d’artificio che tutti ben ricordiamo. I vostri lettori quanti anni hanno?

Da 2 ad 8 anni circa, quindi dalla scuola dell’infanzia, ai primi lettori autonomi che spesso non trovano in libreria storie adatte a loro. Intendo dire libri che accompagnino un bambino che ormai sa decifrare la scrittura, ma deve diventare lettore lui stesso entrando nelle storie e avendo a disposizione, perché no, ancora belle illustrazioni.

Fino a questo momento avete prevalentemente importato dall’estero titoli ormai non presenti in Italia o a volte proprio mai arrivati da noi. Perché?

È stato molto più interessante andare a guardare i cataloghi esteri e soprattutto gli autori degli anni 60-70. Mi sono sembrati più liberi, più ricchi di storie fini a stesse così come volevo che fossero le storie di LupoGuido. Ma il prossimo anno pubblicheremo anche inediti di autori italiani che hanno proprio le caratteristiche che cerchiamo.

 A questo proposito che caratteristiche deve avere un libro pubblicato da LupoGuido? Cosa mi fa capire che quel libro è sicuramente di LupoGuido?

Un libro di LupoGuido deve avere: una storia che apra prospettive, domande, pensieri;  poi deve essere senza morale cioè aperto a soluzioni diverse non univoche; e soprattutto deve essere ad altezza bambino. Lo sguardo deve essere del bambino e non del genitore che cerca “risposte” a determinati argomenti di crescita. Questo è il punto fondamentale nella mia ricerca di storie. Ed è forse il motivo per il quale LupoGuido è subito piaciuto a tutti noi. L’intervista è finita ma Virginia mi mostra le meraviglie che ci aspettano per il 2020, dieci novità tutte da scoprire. Grazie LupoGuido.

Se volete incontrare LupoGuido ecco i prossimi appuntamenti:

A Milano sabato 30 novembre ore 10,00-19,00  MERCATINO DI NATALE  Largo Richini,14

A Roma dal 4 all’8 dicembre ore 10,00-20,00 PIU’ LIBRI PIU’LIBERI NELLA NUVOLA Eur Stand 64

Per scoprire tutto il catalogo ed essere sempre aggiornati

https://www.guidotommasi.it/lupo-guido